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A decine di migliaia in fuga da Gaza. Netanyahu: “È solo l’inizio”. Nei raid morte oltre 2.000 persone

GAZA – È passata una settimana dal massiccio attacco a sorpresa di Hamas contro Israele, costato la vita a oltre 1.300 persone, che ha scatenato la reazione dello Stato ebraico, il quale da allora bombarda incessantemente la Striscia di Gaza.

Nei bombardamenti sono morte almeno 2.215 persone. Le forze armate israeliane hanno fatto sapere agli abitanti dell’enclave costiera palestinese che tra le 10 e le 16 di oggi ci saranno due corridoi umanitari che consentiranno di spostarsi in sicurezza verso Sud. Il portavoce Daniel Hagari ha esortato a non attardarsi perché Israele attaccherà con grande forze nelle aree da evacuare.

Israele nella notte ha effettuato raid aerei e incursioni via terra a Gaza. Secondo le stime dell’Onu, sono già decine di migliaia le persone in fuga verso Sud. Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha avvertito che la serie di bombardamenti a tappeto è “solo l’inizio”. Le forze di terra israeliane hanno effettuato raid “localizzati” a Gaza nelle ultime 24 ore “per ripulire l’area da terroristi e armi” e cercare di trovare “persone scomparse” dopo il massacro di civili perpetrato da Hamas sabato scorso.

Israele ha rivendicato di aver sventato l’infiltrazione dal Sud del Libano di “una cellula di terroristi”. Un drone ha attaccato il gruppo vicino alla cittadina di Margaliot e ha ucciso diversi miliziani. Ieri un giornalista della Reuters è stato ucciso e diversi altri reporter sono rimasti feriti durante un bombardamento israeliano vicino al villaggio di Alma el-Chaab, nel sud del Paese dei Cedri. Israele si è detto “molto addolorato” ma non ha riconosciuto la responsabilita’, limitandosi a dire che sta indagando l’accaduto.

L’esercito israeliano ha annunciato di aver eliminato a Gaza Ali Kachi, il comandante delle forze d’elite Nakba di Hamas, che aveva guidato il massiccio attacco dei miliziani contro Israele una settimana fa.

Nella notte, è stato ucciso nella Striscia anche Murad Abu Murad, il capo dell’aeronautica di Hamas. In Cisgiordania, i militari israeliani hanno arrestato un alto esponente di Hamas, lo sceicco Adnan Asfur, insieme ad altri membri del gruppo. Dall’inizio del conflitto sono stati fermati oltre 230 miliziani del Movimento islamico in Cisgiordania. 

L’Arabia Saudita ha deciso di sospendere i colloqui volti a raggiungere un accordo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche con Israele e ne ha informato gli Stati Uniti. La notizia arriva mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken è in visita a Riad, nel suo tour diplomatico in Medio Oriente. Il bilancio delle vittime palestinesi dall’inizio del conflitto è di 2.215 morti, tra cui 724 bambini e 458 donne. I feriti sono 8.714. In Cisgiordania sono 53 i palestinesi uccisi negli scontri con l’esercito israeliano o i coloni.

Israele ed Egitto hanno concordato l’uscita di palestinesi con cittadinanza americana dalla Striscia di Gaza oggi, attraverso il valico di Rafah. Il passaggio resterà aperto per loro dalle 11 alle 16. (AGI)

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