Cultura

A Seui niente Halloween ma l’antica ritualità di Su Prugadoriu: nel paese sardo si rinnova culto ancestrale delle anime

SEUI – Tempo di Halloween, ma a Seui, sud Sardegna, si celebra un’altra storia. Il paese della Barbagia di Seulo si veste di un’ antica ritualità in una dimensione di festa.

Dal 31 ottobre al 1 novembre si rinnova “Su Prugadoriu”.

E’ la rievocazione autentica del culto ancestrale delle anime, nato per esorcizzare le inquietudini intorno all’eterno mistero dell’aldilà.

I bambini girano di casa in casa all’imbrunire. Coi volti anneriti bussano alle porte per chiedere un’offerta per ‘is animas’, le anime del purgatorio. Secondo la tradizione popolare, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, le anime del purgatorio violerebbero, dal tramonto all’alba, il confine tra il mondo delle ombre e quello dei vivi, a cercare conforto. Agli adulti spettava di propiziare pace ai trapassati attraverso un dono, frutti di stagione o un dolce.

“Su prugadoriu è un atto di resistenza culturale, attraverso un rito che resiste alla globalizzazione per affermare e difendere un’identità”, spiega Fabio Moi, sindaco del comune montano che organizza la manifestazione.

Giunta alla 27/a edizione propone due giorni di festa e convivialità tra cultura, storia, tradizione, enogastronomia, musica.

In un’ atmosfera quasi magica e fantastica, alle luci dell’imbrunire con i fuochi accesi, antichi saperi e usanze rivivono e si intrecciano alla contemporaneità.

Il centro storico di segno medievale, con le strette vie, i balconcini in ferro battuto, le porte in legno intagliato e le mura in pietre di scisto, si animano di musica e allegria tra profumi e sapori di torrone, pani ‘e saba, caldarroste, culurgionis, bontà dell’antica tradizione della cucina seuese, tramandate di generazione in generazione.

Ricchissimo il cartellone di eventi che trasforma il paese in un palcoscenico a cielo aperto per spettacoli, musica, incontri, gare poetiche, giocoleria, arte della falconeria, arte di strada, esibizione della Seuinstreet Band e della maschere S’Urtzu e sa Mamulada.

Ancora, visite a musei e siti di interesse archeologico e naturalistico e porte aperte ai “mangasinus”, antichi laboratori artigianali del ferro e del legno.
   

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio