Cronaca

Assaltata la metro “A” alla stazione di “Spagna”, ma non interviene nessuno

ROMA – Roma, ore 13,55, stazione della Metro “A” di “SPAGNA, banchina lato direzione “ANAGNINA”, ci sono molte persone in attesa. Arriva un convoglio abbastanza vuoto. Sulla quarta carrozza, ci sono alcune persone che si accingono a salire.

Uno in calzoncini corti e con una polo nera con tracolla di finta pelle, si mette davanti per entrare e subito occupa lo spazio dlela porta come per essere pronto ad uscire alla prossima fermata.

Sono istanti rapidissimi, ma lasciamo la parola ad uno degli assaliti (S.D.): “Ahò, ce stanno tre ciccioni coreani! Se mettono in mezzo… Quello davanti a me, viene bloccato, me sento na mano che me vo’ cercà quarche cosa dentro le tasche, lo spingo via e quello davanti a me fa la istessa cosa cor coreano davanti a lui…Sona er campanello de e’ porte che se chiudeno…

Sento quello davanti a me che grida “sorry” e che passa spignendo er pincopallo davanti…Ahò è ‘n’attimo e sti tre ciccioni scappano fora da’ metro! Uno, er più grosso, je resta la capoccia entro la porta e la tira via…Li m… sua e de chi l’ha fatto entrare!”

Il linguaggio è colorito ma la paura è stata molta nelle due persone coinvolte nell’attacco portato con evidenti propositi di scippo o furto con destrezza.  

Cerchiamo di comprendere la dinamica degli eventi dalla segnalazione che fa l’altro viaggiatore (D.E.) al personale di sicurezza alla stazione di “Termini” circa 10 minuti dopo: “Tre coreani, ciccioni, con pantaloncini neri, di cui uno con maglietta verde oliva e gli altri due con polo nere e borse a tracolla, alla stazione di Spagna, mentre salivamo ci hanno bloccato e ha cercato di derubarci. Io son riuscito a spingerne uno via e poi gli altri sono scappati fuori

L’agente della sicurezza ATAC risponde: “Si lo sappiamo, li hanno fermati a Lepanto e il mio collega è stato picchiato! Ma li hanno lasciati andare perché, anche se segnalati anche da altri non c’era flagranza…e non ci possiamo fare nulla!

C’è da segnalare che entro la carrozza della metro la gente ha assistito più o meno distratta all’intera scena dell’evento: evidentemente scene simili a Roma sono ormai usuali e questo non è bene!

Negli ultimi anni, è stato riferito dalle istituzioni, sembrava che il fenomeno dei borseggiatori su autobus e metro si fosse attenuato, ma, a quanto pare, ci si sbagliava: l’assalto di oggi è emblematico, ovvero non più zingari o zingare in gruppo o semplici individui isolati, ma un gruppo di tre uomini abbastanza determinati, stando ai racconti, e, comunque, le possibilità di intervento sono minime e la deterrenza della sorveglianza assai scarsa.

Chissà che ne pensa il Signor Ministro degli Interni o il Signor Sindaco?

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