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Cancellati dagli Stati Uniti i diritti di trivellazione in Alaska concessi da Trump

Gli Stati Uniti cancelleranno i diritti di trivellazione di petrolio e gas nell’Arctic National Wildlife Refuge dell’Alaska, concessi dall’ex presidente Donald Trump alla fine del suo mandato durato dal 2017 al 2021.

La misura riguarda anche 13.000 chilometri quadrati della National Petroleum Reserve in Alaska, la più grande area incontaminata di territorio statunitense in mano pubblica. Il presidente Joe Biden ha dichiarato che la cancellazione dei contratti di locazione nell’area artica e la protezione dei 130.000 chilometri quadrati “contribuirà a preservare” la terra e la fauna dell’artico “onorando allo stesso tempo la cultura, la storia e la saggezza dei nativi dell’Alaska che vivono lì da tempo immemorabile”.

La Segretaria all’Interno Usa Deb Haaland ha dichiarato in un comunicato di aver ordinato la cancellazione dei sette permessi di trivellazione nell’area protetta artica rilasciati da Trump nel 2020, poco prima di lasciare la Casa Bianca.

I permessi, gli ultimi rimasti, erano già stati temporaneamente sospesi nel giugno 2021 a causa di “carenze legali” nel processo di autorizzazione. Haaland ha dichiarato che con l’accelerazione del riscaldamento dell’Artico a causa dei cambiamenti climatici, gli Stati Uniti “devono fare tutto il possibile per soddisfare i piu’ alti standard per proteggere questo fragile ecosistema”.

L’Arctic National Wildlife Refuge si estende per circa 78.000 chilometri quadrati e ospita orsi polari, lupi, caribù e oltre 200 specie di uccelli. Il territorio è considerato sacro dai Kutchin (chiamati anche Gwich’in), un gruppo aborigeno del Nord America. 

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