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Centenario Cnr: alla Biblioteca nazionale di Roma l’iniziativa “Le collezioni documentarie e museali del periodo coloniale. Un progetto di citizen science”

Il CNR festeggia un compleanno importante; in questo 2023 compie infatti 100 anni  essendo nato il 18 novembre 1923 per svolgere attività di formazione, di promozione e di coordinamento della ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici.

Bene, per celebrare degnamente tale ricorrenza, l’ILIESI, Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee – collaborando con Biblioteca IsIAO”, Sala delle collezioni Africane e Orientali, ISMEO, Museo delle Civiltà; Associazione storia della lingua italiana, ASLI – ha organizzato una serie di incontri che hanno come tema le collezioni documentali e museali del periodo coloniale, scopo quello di valorizzare e rilanciare lo studio culturale di questo particolare periodo storico. Tanto le attività quanto lo scopo sono analogamente condivisi dal CNR che dal 1975  è impegnato a studiare e salvaguardare siffatte collezioni. Tutti gli eventi e le attività vengono proposte secondo il principio del citizen science o, letteralmente,  la scienza dei cittadini intendendo con tale espressione, più precisamente, quel complesso di attività collegate ad una ricerca scientifica a cui partecipano semplici cittadini dilettanti.

Quattro sono le attività proposte nell’ambito dell’iniziativa; quattro appuntamenti per (ri)scoprire, attraverso documenti e reperti diversi un periodo della nostra storia che, per quanto breve, ha segnato e forse segna ancora anche l’attualità.

Il primo appuntamento è quello del 10 ottobre presso la Biblioteca Nazionale di Roma, dove verrà presentato il progetto celebrativo e si parlerà del patrimonio documentario dell’epoca, offrendo la possibilità di intervenire e di proporre riflessioni a personalità del mondo scientifico ma anche di quello letterario e associativo. Analogamente, anche i cittadini potranno intervenire e valutare principi e obiettivi del progetto.

Dal 10 ottobre alla fine di febbraio 2024, mensilmente si potranno visionare – in esposizione – documenti provenienti dalle collezioni del periodo coloniale. Ogni mese i documenti verranno sostituiti da altri e contestualmente verranno organizzati dei seminari per consentire ai cittadini di approfondire gli argomenti evidenziati dai documenti selezionati.

E’ previsto poi, un trekking urbano, in data da definirsi, curato dal Collettivo Tezeta, aperto ai cittadini per visitare il quartiere africano di Roma. L’odonomastica del quartiere, cioè lo studio dei nomi delle strade dal punto di vista storico e linguistico, offrirà l’occasione per avviare una serie di considerazioni sul periodo coloniale e favorirà una più consapevole narrazione della città.

Ancora, la visita guidata alla sezione del Museo delle Civiltà denominata “Museo delle opacità”; in questa esposizione sono accolte le collezioni che originariamente costituivano il Museo Coloniale di Roma, ora in disuso. Anche in questo evento, è previsto l’intervento diretto dei cittadini.

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