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Commissione Covid, via libera del Senato. Renzi punge Conte

(Adnkronos) – Il Senato ha dato il via libera alla Commissione Covid con 94 sì a 64 e no. A favore, oltre alla maggioranza, anche Italia Viva. “La pandemia non è stato un evento come gli altri, chiedere la verità non è andare contro la Costituzione o l’altra parte politica ma il tentativo di imparare per il futuro.

Noi abbiamo chiesto la Commissione nel 2020, fatto una petizione nel 2021 con migliaia di firme, posto il tema nella campagna elettorale del 2022 e abbiamo coerentemente votato a favore alla Camera. Votiamo a favore”, ha detto Matteo Renzi nelle dichiarazioni di voto.

“L’ossesione per Conte l’abbiamo curata mandando a casa Conte per Draghi. Abbiamo un’altra ossessione, dire la verità agli italiani. Lo facciamo al Senato, a viso aperto”, ha aggiunto con una stoccata al presidente del M5S, Giuseppe Conte, premier durante la pandemia.

All’epoca, ha ricordato Renzi, la comunicazione istituzionale passava anche per i canali social del leader grillino. “E’ giusto che la comunicazione politica di Palazzo Chigi, una cosa seria, nel momento di massima tensione, con tutta Italia chiusa in casa, passasse dalla pagina personale del leader politico e non dai canali istituzionale?”, ha chiesto Renzi.

“Da questo modo proprietario qualcuno ha tratto un vantaggio politico che continua ancora adesso. Dare regole di decenza istituzionale nella comunicazione politica, che sono mancate a Conte e Casalino, è un fatto di etica delle istituzioni”, ha proseguito.

“La pandemia non è stato un evento come gli altri, chiedere la verità non è andare contro la Costituzione o l’altra parte politica ma il tentativo di imparare per il futuro. Noi abbiamo chiesto la Commissione nel 2020, fatto una petizione nel 2021 con migliaia di firme, posto il tema nella campagna elettorale del 2022 e abbiamo coerentemente votato a favore alla Camera. Votiamo a favore”, ha detto ancora.

Diversa la posizione di Azione, espressa da Marco Lombardo. “Azione ha sempre sostenuto le misure prese per contenere la pandemia ma è sempre stata convintamente all’opposizione del governo Conte II.

Oggi in Senato si è svolto uno strumentale regolamento di conti: per questo abbiamo votato contro l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul Covid, voluta soltanto per vendetta politica.

Alla faccia di medici, infermieri e di tutti coloro che in quel periodo chiamavamo angeli”, ha detto Lombardo in aula con al suo fianco Carlo Calenda. Per il Pd, “la verità è che coloro che vogliono la commissione d’inchiesta sul Covid sono gli stessi che allora pensavano che no vax e complottisti fossero dalla parte giusta della storia.

E ora vogliono usare la commissione come una clava per meri motivi politici. Da quel 23 febbraio 2020 abbiamo varato 14 decreti per l’emergenza. Ricordo che la destra ha votato sempre contro. Ha votato contro i ristori. Ristori e ammortizzatori sociali che sono arrivati a tutti. Le regioni?

Ci chiedevano di trovare respiratori e mascherine che non c’erano e che loro non avevano”, detto ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. “Perché la privatizzazione selvaggia della sanità aveva smontato la prevenzione territoriale e non c’erano gli strumenti di protezione individuale. Anche nella ricca Lombardia, indicata come modello”, ha aggiunto.

“Il governo è sempre stato in contatto quotidiano con le regioni. Sempre, per tre mesi e mezzo. Ma noi abbiamo difeso il diritto alla salute, anche contro le ragioni legittime dell’economia. Noi chiedevamo di chiudere mentre la destra chiedeva di aprire tutto. E sarebbe sciacallaggio politico strumentalizzare il dolore dei parenti delle vittime”, ha sottolineato Boccia.

“E aver messo in discussione, da parte della destra, molte delle personalità che hanno guidato in quel periodo servizi, uffici e istanze importanti, penso a scienziati, medici, tecnici, alla Protezione civile, è stata una operazione di bassa propaganda, perché ha umiliato le migliaia di persone che hanno servito con onore lo Stato”, ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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