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Cucciolate di lupo a rischio morte in Umbria. Adulti uccisi da bracconieri. In corso l’operazione salvataggio del Cras-Enpa di Perugia

PERUGIA – Bracconaggio e dintorni scatenati anche in Umbria, non solo in Abruzzo e Trentino. Il Cras Enpa di Perugia, infatti sta recuperando cucciolate di lupi soli, a causa della morte dei genitori per colpa di queste persone senza scrupoli.

Anche in questo caso, oltre ad altre motivazioni, la scarsa attitudine culturale a comprendere che è il lupo, come l’orso, il vero abitante del bosco e che noi umani dobbiamo convivere con questi animali.

Così ricostruiscono l’accaduto, e fanno le loro considerazioni, gli esperti del Cras Enpa di Perugia: «Da diverso tempo siamo alle prese con il recupero di ben due cucciolate di lupi rimasti orfani dei genitori e dell’eventuale branco morti a seguito di azioni di bracconaggio avvenute nel territorio umbro.

Le richieste di aiuto sono pervenute da zone tra loro distanti tra fine estate e inizio autunno.

Dopo attenti e prolungati monitoraggi abbiamo confermato, in entrambi i siti, la totale assenza di adulti e le condizioni disperate dei piccoli, gravemente malati e prossimi alla morte.

Sono così iniziate le non semplici operazioni di cattura, anche con il prezioso aiuto delle persone che ci hanno allertato, e con il placet della Regione Umbria e delle forze dell’ordine coinvolte.

I primi cuccioli recuperati sono stati sottoposti ad una serie di cure specifiche e solo ora possiamo considerarli fuori pericolo.

Ci auguriamo di portare in salvo anche gli altri piccoli, che al momento sono in prognosi riservata visto il pessimo stato in cui sono stati ritrovati.

Alcuni esemplari, una volta in sicurezza, saranno inviati ala riserva nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il lupo può essere un predatore scomodo per alcuni allevatori, ma esistono modi per una convivenza possibile! Si deve uscire dai limiti culturali che appannano la ragione e smetterla di usare esche avvelenate, trappole mortali, fucili e altri metodi medievali. 

Come CRAS Enpa Perugia abbiamo denunciato l’accaduto alle istituzioni e stiamo organizzando un incontro con le parti interessate per sollevare il problema del bracconaggio dei lupi in Umbria.

L’uccisione di un lupo è già di per sé un atto deplorevole e diventa ancor più meschino quando al seguito ha dei piccoli non autosufficienti destinati a morte certa».

Alcuni esemplari, una volta messi in sicurezza da un punto di vista dello stato fisico, saranno inviati nella riserva del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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