Cronaca

Curava i tumori con ultrasuoni, per lei perizia psichiatrica

NUORO – Serve una perizia psichiatrica per comprendere la capacità di intendere e volere di Alba Veronica Puddu, la dottoressa di 53 anni, di Tertenia, condannata all’ergastolo in primo grado per omicidio volontario aggravato, circonvenzione di incapace e truffa.

Lo ha deciso oggi la Corte d’assise d’appello di Cagliari nella prima udienza del processo di secondo grado che vede la professionista sul banco degli imputati accusata di aver curato pazienti affetti da tumori con metodologie alternative – ultrasuoni, radiofrequenze e rivitalizzazioni del sangue – che avrebbero ridotto l’aspettativa di vita dei malati e accelerato la morte.

Si torna in aula il 2 febbraio prossimo per la nomina del perito.

A sollecitare l’accertamento psichiatrico sono stati non solo i difensori, gli avvocati Gianluca Aste e Michele Zuddas, ma anche lo stesso procuratore generale Luigi Patronaggio. Le famiglie delle vittime sone parti civili con gli avvocati Rita Dedola, Mauro Massa e Gianfranco Sollai.

Il 19 gennaio 2023 la Corte d’Assise aveva condannato la dottoressa al carcere a vita con isolamento diurno, ritenendo che ci sia stato un dolo intenzionale: in sostanza avrebbe consapevolmente somministrato terapie che sapeva avrebbero ridotto l’aspettativa di vita di pazienti terminali.

I giudici erano andati oltre le richieste della pubblica accusa, che aveva sollecitato 24 anni di reclusione.

“Non ho mai proibito né scoraggiato i miei pazienti a seguire le terapie tradizionali come radioterapia e chemioterapia. Tutto ciò che hanno fatto è stata una libera scelta di ciascuno”, si era difesa così in aula l’imputata.

L’indagine era partita dopo un’inchiesta della trasmissione Le Iene trasmessa il 19 novembre 2017 su Italia 1, in cui venivano segnalati casi di malati oncologici che avevano abbandonato le terapie tradizionali per quelle proposte da Alba Veronica Puddu.

Nel maggio 2018 il gip aveva interdetto la donna dall’esercizio della professione medica. Ma prima ancora era stata sottoposta al procedimento disciplinare da parte dell’ordine dei medici di Nuoro.

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