Cronaca

Delitto di Via del Ciclamino a Rimini. Mistero sempre più fitto. Nessun indagato e niente arma. Sequestrato il box dove è stata uccisa Pierina Paganelli

RIMINI – Si sta rivelando man mano un mistero sempre più intricato e dove, per arrivare alla soluzione, gli inquirenti dovranno andare a cercare nelle pieghe più profonde del caso dell’omicidio di Pierina Paganelli.

Diciassette coltellate inferte nel segreto di un box auto, all’internodi un grosso condominio in Via del Ciclamino a Rimini, nessuna arma del delitto trovata e, soprattutto, ancora nessun indagato.

Un panorama che la dice lunga sulle difficoltà che i magistrati della Procura riminese e gli investigatori della Squadra Mobile della Questura locale stanno incontrando.

Un giallo in piena regola, insomma, reso ancora più intricato dal possibile collegamento con l’incidente/aggressione della quale, nel maggio scorso, è rimasto vittima il figlio della donna uccisa due giorni fa, rimasto in ospedale fino ad ora e dal quale sarà dimesso la prossima settimana.

Gli inquirenti, intanto, hanno posto sequestro il box teatro della tragedia, ma anche altri spazi simili all’interno dello stesso stabile, alla ricerca di elementi che possano aprire un varco nel mistero su questa vicenda al momento inestricabile.

Chi ha ucciso, in modo così feroce e convinto, Pierina Paganelli, tranquilla donna riminese di 78 anni che rincasava dopo la riunione di preghiera dei Testimoni di Geova dei quali faceva parte? I dettagli, saranno quelli, stando alle azioni messe in campo dalla Mobile, a dare la risposta.

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