Cronaca

Disposta la perizia psichiatrica Alessia Pifferi, la madre della bimba abbandonata e morta di stenti 

MILANO – Per la Procura Alessia Pifferi, la 38enne in carcere dal luglio 2022 per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, non ha mai avuto problemi mentali, ma “un atteggiamento scellerato” ed era “consapevole” di quello che sarebbe accaduto alla piccola.

Per la difesa, per i suoi consulenti e per l’équipe psicologica del carcere di San Vittore, invece, ha un ritardo mentale, un quoziente intellettivo di una “bimba di 7 anni”.

Nel dubbio la Corte d’Assise di Milano, su istanza del difensore Alessia Pontenani, ha ritenuto “necessario” disporre una perizia psichiatrica per “accertare la sussistenza o meno al momento del fatto della capacità di intendere e volere e la eventuale pericolosità sociale” della donna.

E’ accusata di omicidio volontario, anche aggravato dalla premeditazione, per aver abbandonato la bambina, che aveva meno di un anno e mezzo, da sola in casa per sei giorni.

La Corte, presieduta da Ilio Mannucci Pacini, ha nominato come perito Elvezio Pirfo (conferimento incarico il 13 novembre), esperto che si è già occupato, tra gli altri, del caso di Alberto Scagni, condannato con vizio parziale di mente per aver ucciso la sorella. Psichiatra, poi, che quasi vent’anni fa seguì anche Annamaria Franzoni in carcere come componente dello staff sanitario.

Nel caso venisse accertato che Pifferi era totalmente incapace e non imputabile, verrebbe assolta per vizio di mente e collocata, se socialmente pericolosa, in una struttura per l’esecuzione delle misure di sorveglianza. In caso di vizio solo parziale, invece, ci sarebbe una riduzione di pena. Mentre se venisse riconosciuta capace, rischierebbe una condanna all’ergastolo.

(Ansa)

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio