Politica

Dl asset, dalla Camera l’ok definitivo: rafforzate le norme su taxi e voli e via vincoli paesaggistici per gli osservatori astronomici

ROMA – Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto asset.

Il testo è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 155 voti a favore, 108 contrari e due astenuti.

Con il decreto asset “abbiamo rafforzato sia le misure previste per il settore taxi più che raddoppiando i comuni che potranno realizzare i concorsi straordinari, sia per quanto riguarda le misure di contrasto al caro voli dando forti poteri alle autorità competenti a tutela dei consumatori e per regolare in maniera trasparente il mercato del trasporto aereo”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’evento del gruppo Caltagirone ‘La fabbrica delle imprese’. 

“Che siamo sulla strada giusta – aggiunge il ministro – ce lo conferma l’Unione europea che proprio in queste ore ha deliberato in merito ai diritti del passeggero di avere un bagaglio a bordo adeguato e la stessa autorità della concorrenza e mercato che proprio l’altro giorno ha attivato un’altra procedura di accertamento nei confronti sempre di Ryanair, già sanzionata oltre 11 volte in pochi anni per aver violato le regole di mercato e aver violato i diritti di cittadini e utenti”.

Nel provvedimento si stabilisce anche che gli osservatori astronomici di rilevanza europea (finanziati dall’Esa) costituiscono asset di rilevanza strategica per lo studio dello spazio e per i quali non si possono, a livello locale, opporre vincoli di carattere paesaggistico o urbanistico.

La norma si inquadra nella decisione presa nel 2016 dall’Esa di finanziare la costruzione del rivoluzionario telescopio Flyeye, nell’ambito dell’attività di ricerca sui corpi celesti minori e per la cui realizzazione è stato selezionato il sito del Monte Mufara, sulle Madonie nel comune di Isnello in Sicilia, dove opera già un osservatorio astronomico.

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