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Due secoli di gioco in fotografia al Mast di Bologna. Undici mostre personali e una collettiva, da fine ‘800 ad oggi

BOLOGNA – È dedicata all’industria del gioco in fotografia, Game, la sesta edizione della Biennale di Fotografia dell’industria e del lavoro, promossa e organizzata da Fondazione Mast, in programma a Bologna dal 18 ottobre al 26 novembre sotto la direzione artistica di Francesco Zanot.

La Biennale è declinata in dodici mostre, di cui undici personali e una collettiva, allestite in dieci sedi del centro storico e al Mast, Manifattura di Arti, sperimentazione e tecnologia, istituzione no profit nata a Bologna nel 2013 “per sostenere una crescita economica, sociale e culturale condivisa”.

La mostra in corso al Mast, che propone un percorso sulle opere di grande formato dell’artista Andreas Gursky, entra così a far parte della Biennale. Foto/Industria 2023 è l’edizione del decimo anniversario di Fondazione Mast e rientra nelle iniziative per i cento anni dell’impresa G.D.

Dai giochi per bambini ai luna park, dai casinò ai giochi di ruolo, fino ai videogame, il settore del gioco ha assunto proporzioni senza precedenti, incorporando tematiche di straordinaria rilevanza e attualità.

Le dodici mostre rappresentano una timeline di visioni sul tema del gioco a partire da fine Ottocento ai giorni nostri e offrono l’occasione di osservare e approfondire la ricerca di una selezione di artisti internazionali, tra cui giovani emergenti e protagonisti della scena mondiale: Ericka Beckman, Olivo Barbieri, Raed Yassin, Heinrich Zille, Linda Fregni Nagler, Daniel Faust, Hicham Benohoud, Danielle Udogaranya, Erik Kessels, Cécile B.Evans e Andreas Gursky.

La collettiva è Automated Photography, organizzata in collaborazione con l’Ecal/University of Art and Design Lausanne.

“L’indagine su un’attività universalmente diffusa come il gioco – spiega Zanot – che non conosce limiti di genere, età, luogo, ha rivelato punti di vista complessi e articolati, finalizzati a diversi obiettivi: dall’intrattenimento all’apprendimento, dal riposo alla gratificazione”. Le molteplicità del tema del gioco sono anche oggetto di un ampio programma di talk, proiezioni, presentazioni e workshop per il pubblico.(ANSA)

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