Esteri

Esodo da Gaza. Ucciso un reporter della Reuters

I morti a Gaza sono 1800. Gli sfollati sono già 423.000. L’Unicef: “Centinaia di bambini feriti o uccisi”. Missili sull’aeroporto di Tel Aviv. Nella notte bombardati 750 obiettivi di Hamas, che rifiuta i corridoi umanitari e chiede un ‘venerdì della rabbia’. Manifestazioni in vari Paesi musulmani, a Gerusalemme blindata la spianata delle moschee. Putin: “Inaccettabile, assedio come a Leningrado”

 GAZA – Le ultime notizie di venerdì 13 ottobre sulla guerra tra Israele e Hamas, in tempo reale:

  • Secondo le rispettive fonti locali, in Israele i morti sono oltre 1.300, a Gaza quasi 1.800
  • Le forze israeliane nella notte hanno colpito 750 obiettivi nella Striscia, cadute finora oltre 6.000 bombe.
  • Gli sfollati sono già 423.000. Hamas invita a restare, rifiuta i corridoi umanitari e incita a un “venerdì della rabbia”.
  • Secondo l’organizzazione palestinese, nei raidi sono morti 13 ostaggi, tra cui alcuni stranieri
  • A più di un milione di residenti chiesto di spostarsi nel Sud del territorio. L’Onu: “Sarebbe una catastrofe”.
  • Putin ha definito “inaccettabile” il blocco di Gaza e lo ha paragonato all’assedio nazista di Leningrado.
  • Manifestazioni in vari Paesi musulmani, a Gerusalemme blindata la spianata delle moschee.

La diretta

Ore 20:40 Hamas colpita duramente. Netanyahu: “È solo l’inizio” – “Oggi tutti sanno che stiamo combattendo per la patria, e stiamo combattendo come leoni. Abbiamo colpito duramente Hamas, ma questo è solo l’inizio”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso alla nazione. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che si tratta del primo discorso pubblico del premier durante lo shabbat, il sabato ebraico del riposo. “Non dimenticheremo mai” l’assalto di Hamas, ha aggiunto, riferendo di aver parlato con le famiglie delle vittime. 

Ore 20:26 Hezbollah: “L’uccisione del reporter è un crimine che verrà punito” – Hezbollah ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna “l’odioso crimine commesso dal nemico sionista che ha preso deliberatamente di mira un gruppo di giornalisti al confine libanese mentre stavano seguendo l’aggressione israeliana contro il Libano”. Lo riporta L’Orient-Le Jour, rilanciando il comunicato del partito di Dio.
“Le azioni delle forze di occupazione israeliane non sono altro che la continuazione della loro criminale aggressione contro i media a Gaza”, aggiunge la dichiarazione. “Questo crimine atroce e qualsiasi attacco alla sicurezza del nostro popolo e all’integrità del nostro Paese non rimarranno senza risposta e punizione adeguata”.
Un giornalista è stato ucciso e altri sei sono rimasti feriti mentre seguivano scontri a fuoco al confine israelo-libanese, vicino al villaggio di Alma el-Chaab

Ore 19:30 Sale a 1.799 il bilancio dei morti a Gaza – Secondo il ministero della Sanità, almeno 1.799 palestinesi sono stati uccisi a Gaza dagli attacchi israeliani. Tra i morti ci sono 583 bambini e 351 donne, ha detto il ministero nel suo ultimo aggiornamento. Da sabato sono rimasti feriti altri 6.388.

Issam Abdullah, il reporter della Agenzia Reuters ucciso

Ore 19:10 Reporter della Reuters ucciso nel Sud del Libano – Lavorava per l’agenzia Reuters ed era libanese il giornalista e cameraman rimasto ucciso dal fuoco israeliano sul Sud del Libano. Issam Abdullah è stato ucciso e altri tre colleghi sono rimasti feriti quando il loro veicolo e’ stato colpito da un attacco aereo israeliano nel villaggio libanese di Alma al Shaab. Lo riporta Al Arabiya.
Il veicolo, chiaramente contrassegnato come un’auto dei media con la scritta ‘Press’, si trovava nell’area per seguire l’aggravarsi della tensione al confine.

Ore 18:45 L’esercito: “Nessuna infiltrazione dal Libano” – L’esercito israeliano (Idf) ha chiarito che non ci sono state infiltrazioni dal Libano, come precedentemente era stato riportato. A seguito delle perquisizioni nella zona, l’Idf ha escluso qualsiasi “infiltrazione”.
“Inoltre, e’ stata identificata una sparatoria contro una serie di postazioni militari al confine libanese. I soldati dell’Idf hanno risposto con il fuoco dei carri armati verso le infrastrutture terroristiche di Hezbollah. Inoltre, l’artiglieria dell’Idf ha sparato verso la fonte della sparatoria. I soldati dell’Idf sono schierati nell’area”, ha aggiunto il comunicato rilanciato dai media israeliani. 

Ore 18:32 von der Leyen: “Hamas è una minaccia anche per palestinesi” – “Hamas rappresenta una minaccia non solo per Israele, ma anche per il popolo palestinese. Pertanto, ancora una volta, il nostro appello molto forte e chiaro è quello di liberare gli ostaggi e di smettere di usare le persone come scudi umani”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo l’incontro a Tel Aviv con il presidente di Israele, Isaac Herzog.

Ore 18:24 Israele: “Gli abitanti di Gaza si spostino a Sud entro le 20” – Il portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano (Idf), Avichay Adraee, ha annunciato che i palestinesi hanno tempo fino alle 20:00 localo (le 19:00 in Italia) per spostarsi a Sud di Wadi Gaza, indicando che l’esercito si sta preparando per un’operazione di massa nel Nord della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. L’Idf inizialmente aveva informato i palestinesi a mezzanotte tra ieri e oggi che avevano 24 ore per evacuare. “Se sei preoccupato per te stesso e per i tuoi cari, dovresti andare a sud secondo le nostre istruzioni. Siate certi che ai leader di Hamas interessa solo proteggere se stessi”, twitta Adraee. 

Ore 18:20 ‘Free Palestine’, corteo universitari a Piazza Vittorio – Sono arrivati a Piazza Vittorio Vittorio, nel quartiere Esquilino, gli studenti universitari partiti in corteo dall’universita’ la Sapienza per unirsi ad un presidio insieme ad associazioni umanitarie e movimenti palestinesi. Lo slogan per tutti è “Free Palestine”, Palestina Libera.

A manifestare ci sono gruppi che giustificano il violento attacco di Hamas contro Israele e altri gruppi piu’ moderati che si dissociano dal movimento di resistenza islamico, per denunciare le violenze sui civili inermi palestinesi, minacciati dall’esercito israeliano nella Striscia, rimasti senza luce, cibo, acqua e medicine.

Ore 18:05 Netanyahu: “Hamas come l’Isis; sanzioni a chi ha rapporti” – “Hamas è l’Isis. Per certi versi, come ha detto il presidente Biden, è peggio dell’Isis. E dunque va trattata allo stesso modo” quando “la comunità internazionale si è unita per eradicare questo orribile flagello” e “questa è la prima linea della civilizzazione contro la barbarie”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nella conferenza stampa a Tel Aviv con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Dobbiamo garantire che nessuno abbia relazioni diplomatiche con la barbarie” e “ci vorrebbero sanzioni ai Paesi che le hanno”, ha concluso Netanyahu. 

Ore 17,45  Tajani, centinaia di tank Israele pronti a intervenire – “C’è una grande concentrazione di truppe israeliane al confine della Striscia di Gaza: ho visto centinaia di carri armati, uomini pronti a interevenire, ma l’evacuazione è ancora in corso”. Lo ha dichiarato da Amman il ministro degli Estero Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa a Cinque minuti in onda stasera.

Ore 17:16 Sirene a Tel Aviv, Von der Leyen e Metsola in un rifugio – Il Presidente di Israele, Isaac Herzog, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e i rispettivi staff si sono dovuti recare di fretta in un rifugio a Tel Aviv mentre le sirene di allarme avvertivano sul possibile arrivo di altri razzi nella città israeliana.

Ore 16:35 – Suona allarme infiltrazione vicino al confine con il Libano – Un allarme per sospetta infiltrazione sta suonando nel kibbutz settentrionale di Hanita, al confine con il Libano, lo scrive il Times of Israel. Negli ultimi giorni si sono verificati diversi falsi allarmi nel nord di Israele, mentre rimane alta la tensione con il gruppo terroristico Hezbollah. Le forze armate israeliane stanno sparando colpi di artiglieria verso il territorio libanese in risposta a un’esplosione che ha leggermente danneggiato la barriera al confine con il Paese dei Cedri in prossimità dell’insediamento.

Ore 16:32 Unicef: centinaia di bambini feriti e uccisi a Gaza – “Centinaia e centinaia di bambini sono stati uccisi e feriti” a Gaza e il numero aumenta di ora in ora, ha detto in una nota il portavoce dell’Unicef, James Elder. “L’uccisione di bambini deve finire”, ha detto. “Le immagini e le storie sono chiare: bambini con ustioni orribili, ferite di mortaio e arti perduti. E gli ospedali sono completamente impossibilitati a curarli”.

Ore 16:29 Il premier palestinese accusa Israele di genocidio a Gaza – Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh accusa Israele di “genocidio” a Gaza. Lo riporta Al Jazeera.

Ore 16:15 Suonano le sirene d’allarme a Tel Aviv – Un lancio di razzi da Gaza ha fatto scattare le sirene a Tel Aviv e in altre città del centro di Israele. Secondo i media israeliani, è stata colpita una casa a Rehovot. Alcune esplosioni si sono udite nella capitale quando i razzi venivano abbattuti dal sistema Iron dome. 

Ore 16:11 Putin: a Gaza assedio come Leningrado, “inaccettabile” – Il presidente russo Vladimir Putin ha definito “inaccettabile” l’assedio della Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano, paragonandolo al terribile assedio della città sovietica di Leningrado da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo Putin, Israele si sta preparando a fare qualcosa di “paragonabile all’assedio di Leningrado” a Gaza. “È inaccettabile. Lì vivono più di due milioni di persone. Non tutti sostengono Hamas”, ha aggiunto il presidente russo durante una conferenza stampa a Bishkek, in Kirghizistan.

Ore 16:06 Blinken: Hamas non rappresenta popolo palestinese – Hamas, autore la settimana scorsa del massiccio attacco contro Israele che ha fatto oltre 1.300 morti, non rappresenta il popolo palestinese il quale ha “legittimo diritto alla dignità, alla libertà, alla giustizia e all’autodeterminazione”. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken, nella sua visita in Giordania, parlando con il re giordano Abdallah e il presidente palestinese Abu Mazen.

Ore 15:56 Von der Leyen e Metsola a Kfar Azza, “orrore indicibile” – “Eravamo a Kfar Azza, uno degli epicentri delle atrocità commesse da Hamas lo scorso fine settimana. L’orrore di quello che è successo qui è indicibile. Piangiamo con le famiglie delle vittime”. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi in visita in Israele assieme alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Ore 15:24 Manifestazioni pro-Gaza in Iran, Pakistan e Afghanistan – Proteste a favore di Gaza e dei palestinesi si sono svolte oggi, nella “giornata della rabbia” anche in Iran, Pakistan e Afghanistan. A Teheran i manifestanti brandivano bandiere di Hezbollah. Portavano striscioni con la scritta: “Abbasso l’America” e “Abbasso Israele”. In Pakistan partiti politici e religiosi hanno organizzato diverse manifestazioni nelle città di Karachi, Lahore, Peshawar e nella capitale Islamabad, dove sono state bruciate le bandiere degli Stati Uniti e di Israele. Alcune centinaia di persone si sono radunate anche nelle città afghane di Kabul e Jalalabad per le manifestazioni filo-palestinesi organizzate dalle autorità talebane.

Ore 15:23 Quasi 1.800 morti a Gaza; 6.388 feriti – È salito a 1.799 morti il bilancio dei morti a Gaza a causa dei raid israeliani. I feriti sono 6.388. Lo riferisce il ministero della Sanità palestinese secondo quanto riportano i media arabi.

Ore 15:09 Turchia, Israele fermi ordine evacuazione, inaccettabile – L’ordine di evacuazione della popolazione di Gaza da parte di Israele è “inaccettabile” e deve essere revocata. Lo scrive il ministero degli Esteri di Ankara in una nota riportata dai media.

Ore 15:00 Al Jazeera, nove palestinesi uccisi in Cisgiordania – Il numero dei palestinesi uccisi negli scontri con le forze israeliane in Cisgiordania è salito a nove, secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie palestinesi riportati da Al Jazeera. Decine i feriti. Si registrano vittime in varie località, tra cui Tulkarem, Nablus, Beit Ula e Tammun, aggiunge l’emittente.

Ore 14:50 Tajani, faremo il massimo per liberare 3 italiani – “Il governo italiabno sta facendo il massimo per la liberazione dei 3 italiani presi in ostaggio e degli altri ostaggi, e’ la nostra priorita’”, lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tel Aviv. 

Ore 14:39 Erdogan chiama Macron, Occidente agisca per la pace – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato al telefono con il proprio omologo francese Emmanuel Macron, chiedendo che le potenze occidentali intervengano “per favorire la pace” in Medio Oriente.

Ore 14:17 Scontri in Cisgiordania, tre palestinesi uccisi– Tre palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania dalle forze di sicurezza israeliane, due a Tulkarem e uno a Nablus. Lo ha riferito il ministero della Salute palestinese. 

Ore 14:04 Casa Bianca: evacuazione Gaza “compito arduo” – Mentre il segretario alla Difesa americano parlava a Tel Aviv, la Casa Bianca ha commentato l’ordine israeliano di evacuare entro 24 ore il Nord di Gaza, in totale un milione di palestinesi. Si tratta di una “impresa ardua”, ha detto il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. “Si tratta di molte persone da spostare in un periodo molto breve tempo”, ha detto in un’intervista a Msnbc. “Comprendiamo cosa stanno cercando di fare e perché lo fanno: cercare di isolare la popolazione civile da Hamas, che è il loro vero obiettivo”, ha aggiunto Kirby.

Ore 14:01 Borrell: fuga di un milione di persone in 24 ore irrealistica – “Certamente i civili devono essere preavvisati e allertati delle prossime operazioni militari per consentire loro di scappare. Ed è ciò che ha fatto Israele. Ma questi allarmi, così come gli attesi movimenti che dovrebbero produrre per una vasta parte della popolazione, e stiamo parlando di un milione di persone, devono essere realistici. Ed è assolutamente irrealistico che un milione di persone possano muoversi in 24 ore” per lasciare la zona di Gaza nella quale si concentreranno le operazioni dell’esercito israeliano. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa a Pechino con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. 

Ore 13:52 Meloni: molto preoccupata. Al lavoro per evitare escalation – “Noi stiamo in queste ore lavorando con tutti gli attori della regione. Ho sentito nei giorni scorsi diversi leader. Stiamo cercando di scambiare informazioni e mantenere i contatti a 360 grandi per evitare una escalation. Fase molto delicata. Oggi Tajani è in Israele e poi in Giordania. Bisogna mantenere le interlocuzioni al più alto livello possibile. Penso di essere molto preoccupata dallo scenario ma c’è un lavoro che stiamo facendo per evitare una escalation”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando della situazione in Medio Oriente. 

Ore 13:21 Austin a Netanyahu: Hamas ha fatto peggio di Isis – Per il capo del Pentagono, Lloyd Austin, quello che ha fatto Hamas lo scorso 7 ottobre nell’attacco a Israele costato la vita a oltre 1.300 persone “è peggio di quello che ho visto con l’Isis”. Incontrando il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il segretario alla Difesa americano ha ribadito le parole del presidente Usa Joe Biden: “Siamo con voi e vi copriamo le spalle”. 

Ore 13:20 Abu Mazen: fuga da Gaza ‘catastrofe’ come nel 1948 – “Lo sfollamento dalla Striscia di Gaza equivarrebbe ad una seconda ‘Nakba’ per il nostro popolo”. Lo dice il presidente palestinese Abu Mazen, citando il termine che richiama la “catastrofe” che i palestinesi affrontarono nel 1948, quando circa 760.000 palestinesi fuggirono o furono espulsi dalle loro case durante la guerra che coincise con la creazione di Israele. 

Ore 13:15 Parolin: attacco Hamas disumano,da Santa Sede ferma condanna – “L’attacco terroristico compiuto da Hamas e da altre milizie sabato scorso contro migliaia di israeliani che stavano per celebrare il giorno della Simchat Torah, a conclusione della settimana della festa di Sukkot, è disumano. La Santa Sede esprime totale e ferma condanna”. Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin in una intervista ai media vaticani.

Ore 13:12 Hezbollah, pronti a colpire Israele al momento giusto – Hezbollah è “pienamente pronto” a intervenire contro Israele al momento opportuno, l’ha detto il numero due del gruppo filo-iraniano davanti a centinaia di sostenitori che manifestavano a favore dei palestinesi.

Ore 13:00 Israele, informate 120 famiglie su ostaggi a Gaza – Israele ha notificato finora a 120 famiglie che i loro cari sono stati sequestrati e portati a Gaza da miliziani di Hamas durante l’attacco del 7 ottobre. Lo ha riferito il portavoce delle forze armate israeliane, Daniel Hagari, precisando che tra gli ostaggi ci sono anche stranieri.

Ore 12:55 Israele, oltre 1.300 morti e 3.200 feriti – Oltre 1.300 persone sono state uccise dai miliziani di Hamas in Israele nell’attacco dello scorso 7 ottobre. Lo hanno riferito le forze armate dello Stato ebraico su X, precisando che i feriti sono più di 3.200.

Ore 12:38 Hamas, missili sull’aeroporto di Tel Aviv – Le brigate Izz ed-Din al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato un attacco missilistico contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv “in risposta agli attacchi sui civili”. Lo riferiscono i media russi citando messaggi su Telegram. 

Ore 12:33 Scontri tra agenti Israele e palestinesi a Gerusalemme Est – Scontri tra le forze di polizia israeliane e manifestanti palestinesi nella zona di Wadi al-Joz a Gerusalemme est. Lo riportano i media israeliani

Ore 12:18 Lacrimogeni forze giordane contro manifestanti a confine – Le forze di sicurezza giordane hanno lanciato gas lacrimogeni contro “centinaia” di manifestanti radunatisi alla frontiera con la Cisgiordania, dove si sta svolgendo una protesta in solidarietà con i palestinesi. 

Ore 12:10 Von der Leyen, arrivata in Israele a portare solidarietà – “Sono arrivata in Israele con la presidente del Parlamento europeo per esprimere la nostra solidarietà al popolo israeliano in seguito al terribile attacco terroristico di Hamas”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su X. 

Ore 12:01 – L’Onu a Israele, annullare ordine sgombero – Tutte le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di annullare l’ordine di evacuare il nord di Gaza nelle prossime ore “per evitare di trasformare quella che è già una tragedia in una situazione calamitosa”.

Ore 12:00 Hamas, non ci cacceranno da Gaza come nel ’48 – “Diciamo alla gente del nord di Gaza e di Gaza City: restate nelle vostre case e nei vostri posti. Con i massacri contro i civili, l’occupazione vuole scacciarci ancora una volta dalla nostra terra. Lo sfollamento del 1948 non avverrà. Moriremo e non ce ne andremo”. Lo dice Eyad Al-Bozom, portavoce del ministero degli Interni di Hamas, durante una conferenza stampa nell’ospedale Shifa di Gaza City. 

Ore 11:36 Tajani in Israele, “Hamas come Isis e le SS” – “Le immagini che abbiamo visto sono raccapriccianti, profanare un cadavere è da vigliacchi. Hamas è come l’Isis, come le SS, come la Gestapo, sono dei terroristi assassini e stanno utilizzando come scudo il popolo palestinese”. Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani, in visita in Israele.

Ore 11:23 Prefetto Roma, massima attenzione sicurezza in città – “Il rischio sicurezza in questo momento chiaramente è aumentato in tutta la città e c’è particolare attenzione”. Lo ha dichiarato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Le zone maggiormente sotto attenzione “sono quelle riferibili alla comunità ebraica e c’è molta attenzione”.

Ore 11:02 Hamas, lanciati 150 razzi su Ashkelon – Le Brigate Al-Qassam, ala armata di Hamas, sta sferrando un attacco con 150 missili contro la città di Ashkelon “in risposta allo sfollamento e al targeting dei civili”. Un razzo ha colpito una casa ad Ashkelon senza che al momento siano segnalate vittime.

Ore 10:51 Oms, impossibile evacuare malati più gravi ospedali Gaza – L’Organizzazione Mondiale della Sanità fa sapere di esser stato informato dalle autorità palestinesi a Gaza che è impossibile evacuare i pazienti ospedalieri più gravi dal nord dell’enclave palestinese. Per loro “è una sentenza di morte”, ha aggiunto l’organizzazione delle Nazioni Unite. 

Ore 10:14 Media, intensi raid Israele a sud della striscia di Gaza – Intensi raid israeliani nella parte orientale di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Arabya. 

Ore 09:49 Hamas, 13 ostaggi uccisi da bombardamenti Israele – Hamas sostiene che 13 dei suoi ostaggi sono morti a causa degli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore. Lo riferisce l’agenzia Reuters.

Ore 09:29 Cominciato esodo da Gaza City, Hamas invita a “restare” – È cominciato l’esodo della popolazione palestinese da Gaza City dopo l’ordine di evacuazione emanato dalle autorità israeliane, ma Hamas ha invitato la gente a rimanere ferma e a ignorare gli ordini. (AGI)

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