Esteri

Europa e Medio Oriente sempre più pronte ad esplodere. Israele prepara l'”offensiva totale”. Il ministero della difesa: «Gaza cambierà di 180 gradi. Hamas si pentirà di questo momento»

Il Presidente Usa Biden: «Si è scatenato il vero male, pronti a fare il necessario»

GAZA – Sono passati tre giorni da quando Israele è stato attaccato a sorpresa da Hamas, cinquant’anni dopo la guerra di Yom Kippur, scatenando la reazione dello Stato ebraico contro la Striscia di Gaza.

Il ministro della Difesa di Israele, intanto, dichiara chiaramente e apertamente che il suo paese è pronto a scatenare una “offensiva totale”.

Yoav Gallant

In Israele, il ministro della Difesa Yoav Gallant, incontrando le truppe al confine con Gaza, ha infatti detto che il Paese si prepara a “un’offensiva totale” contro l’organizzazione islamista Hamas che governa l’enclave palestinese.

«Hamas voleva un cambiamento a Gaza, cambierà di 180 gradi rispetto a quello che pensava.

Si pentiranno di questo momento, Gaza non tornerà mai più com’era. Chiunque venga a decapitare, uccidere donne, sopravvissuti all’Olocausto, lo elimineremo con tutte le nostre forze e senza compromessi».

Netto anche il Presidente Usa Joe Biden: «Contro il male assoluto (Hamas e i palestinesi ndr), con Israele che ha diritto alla difesa.

Ci sono momenti nella vita in cui il male puro si scatena su questo mondo: il popolo di Israele vive uno di questi momenti, di malvagità assoluta, con le mani insanguinate di Hamas, il cui scopo è quello di uccidere gli ebrei».

Joe Biden

Dalla Casa Bianca, il presidente Biden ha parlato alla nazione per assicurare il suo «pieno sostegno ad Israele, che ha il diritto – ha detto – a difendersi».

Biden, che poco prima aveva parlato -per la terza volta dall’inizio della crisi con il premier Benjamin Netanyahu, ha confermato che ci sono ostaggi americani nelle mani di Hamas, ha assicurato che gli Stati Uniti invieranno munizioni e intercettori Iron Dome allo Stato ebraico.

Per chi ma meno di 30 anni, ricordiamo che questa vicenda della guerra fra Israele e Palestina va avanti da secondo dopoguerra, con la creazione dello Stato di Israele, prima, e poi dagli anni ’60, con la progressiva occupazione die territori dei palestinesi da parte di Israele.

Il reciproco non riconoscimento, poi, ha fatto il resto, fatto salvo il periodo della pace voluta dal Premier Rabin e dal Presidente Palestinese Arafat, suggellata dalla storica stretta di mano davanti all’allora Presidente Usa, Bill Clinton.

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