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Five Night’s at Freddy’s: la fortuna dei videogiochi al cinema. La nuova guida di Francesco Toniolo

MILANO – Arriva al cinema Five Night’s at Freddy’s, FNAF, che sbanca il botteghino in America e bisogna ricordare che è uno dei possibili esempi del legame tra i videogiochi e il cinema, uno dei fili rossi che Francesco Toniolo, che insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia, alla NABA di Milano e ha insegnato alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, racconta nel libro “Guida ai videogiochi – Tecniche, storie, immaginari” appena edito da Odoya (pp 264, E. 19,00).

Il settore dei videogiochi è certamente un motore economico importante ma lo è molto anche da un punto di vista culturale, artistico, spesso d’avanguardia.

Dalla sua nascita negli anni Settanta, con i famosi Pong (1971) e Space Invaders (1978), il videogioco ha fatto molta strada, conquistando un posto di rilievo nell’immaginario contemporaneo. Il dato economico sancisce questo successo, ma non basta per spiegare le innumerevoli forme che ha assunto questo medium.

Francesco Toniolo

In questo lavoro, Francesco Toniolo (docente universitario, saggista e videogiocatore) si interroga sugli aspetti più interessanti delle narrazioni videoludiche come prodotti artistici e culturali capaci di parlare della (e alla) nostra società.

Oggi il videogioco può anche aiutare a riflettere sugli aspetti della propria esistenza tramite le auto-narrazioni che alcuni autori hanno messo in campo.

Si va dall’esperienza di avere un padre alcolizzato (con Papo y Yo) alla violenza di coppia tra ragazze (Curtain di Llaura McGee), fino al ragionamento sul trapasso di Graveyard che inverte il ritmo consueto dei videogames. Si ribaltano poi i ruoli di genere alla Super Mario con Bride nel quale alla fine si scopre che l’eroe è in realtà uno stalker e la principessa si salva autonomamente.

Grazie a un sempre più accurato e immaginifico world building, l’esperienza del giocatore appare sempre più imparentata con il viaggio, fino a scoprire che la parte più importante non è la meta (si veda alla voce Final Fantasy), ma il piacere della scoperta. Se il parallelo con il cinema e le serie TV è sempre più serrato (si veda per esempio alla voce Last of Us, ma anche Resident Evil), anche gli sparatutto hanno una storia e un proprio linguaggio tutt’altro che scontato.

Non mancano i momenti di approfondimento dedicati agli appassionati a partire dal concetto di flow (modalità di incremento della difficoltà) fino alla storia del crowdfunding in ambito videoludico.

E poi i grandi autori di videogames, il rapporto con la letteratura e molto altro, in un volume che propone dei percorsi ragionati più che una lista a mo’ di dizionario, essendo poi anche abbastanza impossibile essere completi visto che Toniolo scrive che solo nella prima metà del 2022, nel solo Stream che è la piattaforma più nota di videogiochi per pc, sono usciti 6000 nuovi titoli.

Quanto a Five Night’s at Freddy’s, è collegato alle trasformazioni legate all’avvento del gaming su YouTube che ha segnato un importante fase di passaggio, scrive Toniolo, in diversi generi videoludici. Evento che risulta fondamentale per l’evoluzione dei survival horror.

In un momento in cui sembrava che le grandi produzioni avessero ormai puntato solo sul binomio action-horror una serie di videogiochi a basso budget ha indicato un’altra strada e di successo. ‘Five’ di Scott Cawthon è uno di questi. In questa avventura si gioca nei panni di una guardia notturna che lavora in una pizzeria, Freddy Fazbear’s, famosa per i suoi spettacoli con gli animatronics (Freedy, Bonnie, Chica e Foxy), che di notte vagano liberamente nel locale. L’obiettivo della guardia è sopravvivere notte dopo notte tenendo d’occhio le telecamere di sicurezza e i loro movimenti.

Lanciato nel 2014 è diventato un incredibile successo da 33 milioni di copie, una serie ‘horror  (senza sangue) per bambini’ (codice Pegi 12 nel videogioco) con canzoni, fan e tutto il resto.

E ora arriva al cinema diretto da Emma Tammi e con attori in carne ed ossa. Bonnie the Rabbit, il coniglio che suona la chitarra elettrica, Chica the Chicken, la gallina inseparabile dal suo cupcake antropomorfo, Foxy la volpe pirata con il suo uncino e l’iconico Freddy Fazbear spaventeranno non poco.(ANSA)

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