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Il libro “Il serpente giallo” di Giorgia Amantini scuote l’animo umano tra sogni e delusioni

NETTUNO – Quando l’amore per la letteratura diventa sostanza per la nostra anima fioriscono i pensieri più profondi e nascono le scritture più belle.

Questo è il caso della scrittrice nettunese Giorgia Amantini che, con la sua grande espressività morale, ha dato voce alla sua personale ed intima esigenza espositiva.

Mediante il suo coinvolgente romanzo “Il serpente giallo” – arrivato finalista e premiato nell’ottava edizione del Concorso Letterario Nazionale di BookTribu – ha manifestato delle analisi acute, degne di profonde riflessioni.

L’opera letteraria infatti, ben ornata dai protagonisti Vivaldi (nobile famiglia ottocentesca romana), incentra con forza dei valori sociali che accolgono ‘il bene’ come forza primaria ‘sul male’.

Da qui, sogni e delusioni, contrasti e tormenti, agitano l’animo umano fino a portare il lettore dinnanzi ad una domanda determinante: “Può la forza dell’amore combattere l’ineluttabilità del destino?”

Ebbene, negli intriganti conflitti della trilogia di Amantini che incornicia “Il serpente giallo” con la conclusione sostanziale di questa famiglia, troverete delle particolari increspature di vita che vi motiveranno in una lettura divoratrice.

Di seguito esponiamo la trama del libro, i cui personaggi e luoghi citati hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione di questa fantasiosa storia che si sta rivelando molto apprezzata dal pubblico:

“24 Maggio 1915. L’Italia entra in guerra e la famiglia Vivaldi non può non essere protagonista di questo evento sconvolgente.

Una storia che abbraccerà i sette anni successivi e che decreterà per i protagonisti un radicale mutamento, non solo politico ed economico, ma soprattutto sociale.

Le donne e gli uomini della famiglia Vivaldi, di generazione in generazione, ne saranno i fautori tra eventi improvvisi, passioni mai sopite, amori che nascono e ritornano e la solita determinazione che li contraddistingue.

All’ombra di un conflitto che cambierà per sempre la loro anima, in una lotta continua tra il bene e il male che solo l’amore riesce a dominare.

Si conclude con questa opera la saga dei Vivaldi, una trilogia che abbraccia quasi cinquant’anni di storia e che con i suoi amori, le sue passioni, i suoi intrighi, le sue congiure hanno fotografato l’animo umano nei suoi pregi e nei suoi difetti, anche quelli più oscuri”.

Il volume, realizzato con professionalità dall’editoria BookTribu, con la collaborazione artistica e grafica della qui presente scrivente, promuove anche un quadro della sottoscritta intitolato “L’occhio inquieto” poiché divenuto parte integrante della copertina.

Di seguito, la descrizione del quadro: “Dolore e forza, ostacoli e vita altalenante, questa è la costruzione analitica di un occhio inquieto che irrompe la scena tra i rami intersecati prepotentemente sul suo campo visivo.

L’opera di profonda connessione emotiva, estroietta un evidente stato di malessere rabbioso ma, mediante l’irruente e acceso flusso giallo, l’occhio lancia un desideroso messaggio combattivo, al fine di provare a raggiungere ‘quel qualcosa’ che tanto è stato auspicato dalla sua coscienza”.

Inoltre, “L’occhio inquieto” è in uscita su una serie esclusiva di litografie integrate da firma autografa.

In conclusione, possiamo quindi analizzare le molteplicità dell’arte che, nelle pluri-espressioni comunicative, possono rivelare delle combinazioni univoche.

Questo vale a dire che la letteratura se ben affiancata da un’illustrazione che ne supporta il contenuto può generare una visione completa sulle tematiche che vogliamo mettere in risalto, lasciando quindi compenetrare degli aspetti multi-sensoriali che raccontano la percettività delle emozioni di ognuno di noi.

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