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Il Nobel per la Chimica a tre ricercatori di nanotecnologie. Il riconoscimento a Bawendi, Brus e Ekimov, attivi negli Usa

L’Accademia dei Nobel ha deciso di assegnare il premio Nobel per la Chimica a tre ricercatori attivi negli Usa nel settore delle nanotecnologie.

Si tratta di Moungi Bawendi, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Louis Brus dell’Università Columbia, e Alexei Ekimov che lavora alla Nanocrystals Technology, “per la scoperta e la sintesi dei punti quantici”.

“Indipendentemente l’uno dall’altro – spiega l’Accademia dei Nobel – Ekimov e Brus sono riusciti a creare punti quantici e Bawendi ha rivoluzionato la produzione chimica.

Oggi i punti quantici illuminano i monitor dei computer e gli schermi televisivi basati sulla tecnologia QLED. Aggiungono anche sfumature alla luce di alcune lampade LED e i biochimici e i medici li usano per mappare i tessuti biologici”.

Un punto quantico (dall’inglese quantum dot) è formato da nanocristalli semiconduttori. Questa struttura genera un pozzo di potenziale tridimensionale che confina i portatori di carica, elettroni e lacune, in una piccola regione di spazio in cui i livelli energetici divengono discreti.

Quest’ultima proprietà ha portato all’associazione tra punti quantici e atomi generando lo pseudonimo “atomi artificiali”.

Tra i possibili impieghi vi sono l’implementazione dei qubit necessari per un computer quantistico e lo studio dello stato di condensato di Bose – Einstein.

Un altro possibile impiego è quello di riserva di energia, di sorgente luminosa, di elemento per la produzione a basso costo di celle fotovoltaiche o nel campo della nanomedicina per il trasporto di chemioterapici.

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