Esteri

La reazione di Israele all’attacco di Hamas: niente cibo, acqua e luce a Gaza. Bombe anche sul Sud del Libano

Proseguono i bombardamenti mentre si prepara l’attacco di terra. Iran e Hezbollah smentiscono il coinvolgimento nell’aggressione

STRISCIA DI GAZA – Sono passati tre giorni da quando Israele è stato attaccato a sorpresa da Hamas, cinquant’anni dopo la guerra di Yom Kippur, scatenando la reazione dello Stato ebraico contro la Striscia di Gaza.

Questi i numeri del conflitto in sole 72 ore, come riportato dall’Agenzia Giornalistica Italia, che cità fonti e dati ufficiali, con il corollario di morte e distruzione che, allafine, vede nei più idnifesei la vere vittime di questa infinita follia.

Infinita perché non si potrà mai arrivare ad una pace finché l’una parte non riconoscerà l’altra.

E la storica stretta di mano fra il Premier Israeliano Yitzhak Rabin (ucciso in un attentato il 4 novembre 1995 come si conviene ad una fautore di pace), e il leader Palestinese Yasser Arafat (morto in Francia in circostanze a dir poco misteriose l’11 novembre 2004) sembra una favola, nemmeno più un ricordo lontano.

La storica stretta di mano fra il Primo Ministro israeliano Yithzak Rabin e il Presidente Palestinese Yasser Arafat davanti al Presidente Usa Bill Clinton

La parola ai numeri, ricordando a tutti che dietro a molti numeri ci sono persone in carne ed ossa. Proprio come noi.

  • È salito il bilancio delle vittime: sono almeno 800 i morti in Israele e 2.500 i feriti, mentre i bombardamenti israeliani su Gaza hanno provocato la morte di 493 palestinesi e il ferimento di 2.751.
  • Finora sono stati richiamati 300.000 riservisti dell’esercito, la “più grande e veloce leva della storia di Israele”, ha fatto sapere l’esercito, precisando che da sabato sono stati lanciati 4.400 razzi da Gaza verso lo Stato ebraico. Oltre 800 gli obiettivi nella Striscia presi di mira dai militari israeliani nelle ultime 24 ore.
  • Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha ordinato “l’assedio totale” di Gaza: “Niente elettricità, niente cibo, niente carburante”. Interrotte anche le forniture d’acqua.
  • L’esercito israeliano ha annunciato di aver ripreso il controllo delle comunità intorno alla Striscia di Gaza ma ha avvertito che potrebbero ancora esserci dei miliziani di Hamas nella zona. Su 24 kibbutz adiacenti all’enclave palestinese, 15 sono stati evacuati e le forze armate contano di completare il trasferimento dei civili entro le prossime 24 ore.
  • La barriera di sicurezza con l’enclave palestinese è stata gravemente danneggiata, e questo consente ai miliziani di continuare a infiltrarsi. Nella notte una settantina sono riusciti a raggiungere kibbutz intorno alla Striscia.
  • Il premier israeliano, Benjamin Netanyhau, ha comunicato la necessità di un’operazione di terra a Gaza al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che – secondo Axios – non ha sollevato obiezioni.
  • Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto un colloquio con l’omologo israeliano, Isaac Herzog, e ha esortato a interrompere gli “attacchi indiscriminati sulla popolazione di Gaza”.
  • Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha incontrato il segretario generale della Lega araba e ha ribadito che l’unica via “credibile” per uscire dal conflitto è la creazione di uno Stato palestinese.
  • L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, ha annunciato per domani una riunione d’emergenza dei ministri degli Esteri dell’Ue. “Non può esserci alcuna giustificazione perché qualcuno prenda di mira civili innocenti, mai”, ha scritto su X.
  • Germania e Austria hanno annunciato la sospensione temporanea degli aiuti allo sviluppo ai Territori palestinesi.

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