Esteri

La reazione di Israele si allarga al Libano, un razzo colpisce la sede dell’Unifil. Il monito della Cina: Israele oltre l’autodifesa

GAZA – La guerra tra Hamas e Israele rischia di incendiare l’intera regione, mentre cresce la pressione sullo Stato ebraico perché, in vista dell’annunciata offensiva di terra nella Striscia, prenda le misure adeguate a tutela dei civili.

La missione di pace Onu in Libano (Unifil) ha fatto sapere che il suo quartier generale è stato colpito da un razzo nella città meridionale di Naqoura, durante scontri al confine tra soldati israeliani e uomini armati.

«Il nostro quartier generale a Naqoura è stato colpito da un razzo e stiamo lavorando per verificare da dove. Le nostre forze di pace non si trovavano nei rifugi in quel momento. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito», si legge in una nota.

Lega araba e Ua, intanto, avvertono: “Invasione Gaza può portare a genocidio”.

La prevista invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano “potrebbe portare ad un genocidio di proporzioni senza precedenti”.

È l’allarme lanciato dai capi della Lega Araba e dell’Unione Africana in una dichiarazione congiunta. Entrambe le organizzazioni hanno chiesto “all’Onu e alla comunita’ internazionale di fermare la catastrofe che si sta svolgendo davanti a noi, prima che sia troppo tardi”.

In Egitto, in queste ore, un convoglio di aiuti umanitari attende di entrare a Gaza attraverso il valico di Rafah: una lunga fila di camion che portano beni di prima necessità e medicine è in attesa nella città di Arish.

A una settimana dal sanguinoso attacco di Hamas, Israele, che continua a chiedere ai palestinesi di abbandonare il Nord della Striscia e ha dato più tempo per evacuare la zona, continua a colpire gli obiettivi dei “terroristi” preparandosi all’operazione di terra.

E mentre la diplomazia internazionale cerca freneticamente una via di uscita, la Cina ha detto che le azioni di Israele sono andate “oltre l’ambito dell’autodifesa” e che il governo israeliano deve “cessare la punizione collettiva del popolo di Gaza” e ha chiesto a tutte le parti “una de-escalation e di tornare al tavolo del negoziato il prima possibile”.

L’inviato cinese Zhai Jun sarà in Medio Oriente la prossima settimana per spingere per un cessate il fuoco nel conflitto tra Israele e Hamas e spingere per colloqui di pace. Lo riferisce l’emittente statale cinese Cctv.

L’Iran, invece, minaccia una risposta a Israele se i “crimini continuano”.

“Se continueranno i crimini del regime sionista nei confronti del popolo palestinese, nessuno può garantire che la situazione nella regione rimanga la stessa”. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita media iraniani.

L’avvertimento di Teheran a Israele arriva dopo l’incontro a Doha, in Qatar, tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian e il leader di Hamas Ismail Haniyeh.

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