Cronaca

La Sicilia brucia: lungo fronte di fuoco da Gratteri a Cefalù

PALERMO – Un lungo fronte di fuoco viene alimentato dal vento di scirocco da Gratteri fino alle porte di Cefalù.

L’incendio è partito dalle montagne attorno a Gibilmanna e si è esteso in una zona già devastata dagli incendi di questa estate.

Le fiamme sono arrivate nella contrada di Rapputi creando una “situazione molto complicata”, ha detto il vice sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. Un Canadair inviato nella mattinata ha dovuto interrompere le operazioni a causa del vento forte.

Rientrati in albergo i 700 turisti evacuati a Cefalù

Sono rientrati i 700 turisti dell’hotel Costa Verde evacuati ieri sera a causa del rogo che ha minacciato la struttura e provocato ingenti danni a Cefalù.

Questa mattina gli ospiti hanno anche potuto fare colazione in albergo. “Il rogo continua a bruciare, ma il Costa verde è in sicurezza, i turisti sono rientrati – dice il titolare dell’albergo Giuseppe Farinella sui social – I vigili del fuoco, con l’aiuto dei volontari della protezione civile, hanno lavorato tutta la notte ed ora le zone in cui sorge il Costa Verde sono lontane dal fuoco e non sono più in pericolo”.

“Il forte vento e l’erba inaridita per la calura e per mancanza di piogge, hanno alimentato gli incendi e i disagi, ma va denunciato con chiarezza – sottolinea Farinella – che i roghi sono provocati da mani fomentatrici di odio verso il creato e la popolazione: si tratta di gesti criminali, motivati da una pura logica criminale. Ai turisti ospiti del Costa Verde chiediamo perdono”

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