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Litorali italiani inquinati? Su quello di Latina sono nate 59 tartarughe “Caretta caretta” che hanno subito preso il mare

La notizia dal Comune del capoluogo pontino che annuncia l’imminente nascita di altri quindici esemplari

LATINA – Troppo spesso e con troppa facilità si parla dei litorali italiani come inquinati, afflitti dall’erosione delle coste o territorio di conquista di “palazzinari” o spregiudicati imprenditori del turismo, se non addirittura di chi prende il mare (ma anche fiumi e laghi) come una possibile discarica.

La bellissima sorpresa arriva da Latina, e l’annuncio dell’evento arriva direttamente dall’Amministrazione comunale del capoluogo Pontino.

59 tartarughe “Caretta caretta” sono nate, pare con largo anticipo, nella serata di ieri e si attende la nascita delle altre.

Dalla serata del 3 ottobre il nido, che si trova all’altezza di Capoportiere e che è stato scoperto il 12 agosto, è osservato speciale. I volontari della rete “Tartalazio”, attività istituzionale della Regione che si occupa di recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine, coordinati dal dirigente Luca Marini, hanno iniziato il presidio.

La nascita era prevista per questa settimana ma, a sorpresa, le piccole sono nate in anticipo. Si attende ora la nascita di altre 15 e i cittadini interessati possono assistere all’evento.

Le uova rimangono sotto controllo dal tramonto e per tutta la notte, dicono dal Comune gli operatori interessati alla vicenda delle tartarughe, in attesa del nuovo lieto evento.

Presenti sul posto anche i collaboratori dell’associazione “Sea Shepherd” con un camper parcheggiato tutta la giornata sul lungomare in corrispondenza del nido.

È stato, inoltre, sistemato un gazebo sulla spiaggia per poter effettuare le operazioni di controllo dei neonati, come avvenuto ieri sera quando le nuove nate, tutte in salute sono state controllate e avviate verso il mare.

Si è deciso di lasciare le uova sul posto e far nascere le tartarughe direttamente sul lungomare di Latina, visto che le temperature sono ancora elevate a causa anche del cambiamento climatico.

Una volta nate sono state spostate solamente di qualche metro, in una zona più buia. Se le restanti tartarughe non nasceranno entro il giorno 7 ottobre, il nido verrà aperto.

Questa mattina si sono recati posto, per seguire le varie fasi dei lavori, anche gli assessori Gianluca Di Cocco e Franco Addonizio, con deleghe alla Marina e all’Ambiente.

«La stagione estiva – ha dichiarato l’assessore Di Cocco – ha portato due lieti eventi a Latina, che simboleggiano come il nostro mare sia un contesto ambientale favorevole.

Per Latina è la prima volta in assoluto che vede la nascita di tartarughe, e questo non può che renderci orgogliosi.

Prima sono state trovate da una bambina cinque tartarughe appena nate a Foce Verde e, pochi giorni dopo, è stato trovato un nido con 74 uova a Capoportiere.

Dopo un’estate in cui il nido è stato messo al riparo da eventuali mareggiate e recintato, è finalmente arrivato il periodo tanto atteso in cui sono nate e nasceranno le altre piccole tartarughe.

Tutte in salute e in ottime condizioni, fatto non scontato. Per quanto ci compete, abbiamo attivato servizi di controllo e prevenzione nel periodo di massimo afflusso di bagnanti e abbiamo messo in campo anche i volontari di Protezione civile con competenze faunistiche e ambientali. Non ci resta che attendere».

«Ringrazio, in maniera particolare, tutti i volontari che hanno partecipato a questo evento che va verso la fase finale – ha affermato l’assessore Addonizio – e i cittadini, che con rispetto e cura hanno permesso che tutto andasse per il meglio e che ieri sera hanno partecipato con emozione alle nascite.

Ringrazio anche l’azienda speciale Abc, che ha prestato particolare attenzione all’area indicata, per evitare incidenti, come da indicazioni.

Vedere la nascita delle tartarughe sul nostro territorio è la miglior dimostrazione di come il nostro mare sia un luogo pulito e accogliente.

Questa estate, infine, è stata da record per il territorio di Latina e della provincia: si è rivelato l’anno delle tartarughe e non possiamo che esserne orgogliosi».

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