Politica

Manovra Finanziaria Meloni. Il Movimento Cinquestelle: «La manovra inemendabile evoca un provvedimento del ventennio. Il governo chiude la bocca ai parlamentari»

ROMA – Manovra che evoca provvedimenti del tristemente noto “Ventennio” (quello fascista per eventuali smemorati o poco frequentatori dei libri di storia ndr), e reso inattaccabile dalla decisione di bloccare emendamenti della maggioranza e che impedisce alla minoranza id intervenire.

Per il Movimento Cinquestelle di Giuseppe Conte la misura è colma e questo governo sta esautorando il Paramento dalle sue funzioni.

«Forse non si sta capendo la gravità delle dichiarazioni di un governo che scrive una legge di bilancio pessima, chiude la bocca ai parlamentari di maggioranza e se la emenda da solo.

Siamo davanti ad una manovra blindata e inemendabile – dice il capogruppo alla Camera Francesco Silvestri – che mortifica il Parlamento, lo manda in soffitta evocando un provvedimento del ventennio, precisamente del 1925, che disponeva il consenso del governo per porre in votazione gli emendamenti di spesa.

A questo punto viene da chiedersi se arriveremo all’adozione di un altro provvedimento del periodo fascista – conclude – per il quale ogni argomento da trattare in Parlamento debba avere il previo consenso del capo del governo».

Il riferimento del capogruppo Cinquestelle è rivolto principalmente alla decisione di Meloni e Giorgetti di impedire emendamenti alla Camera da parte della maggioranza e, di tirare dritto fino all’approvazione entro il 14 dicembre. Ironia, poi, estesa ai provvedimenti che, in qualche modo, riguardano i famosi benefici mussoliniani per le famiglie numerose.

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