Cronaca

Mestre, i colleghi dell’autista, Alberto Rizzotto di 44 anni, sotto shock: “In servizio da 90 minuti, era esperto”

VENEZIA – Nella sede ultramoderna di cemento e vetro di La Linea, l’azienda proprietaria del pullman precipitato a Marghera, oggi nessuno ha voglia di parlare e più di qualcuno si lascia sfuggire una lacrima per la morte dell’autista Alberto Rizzotto, 44enne.

Siamo a Fusina, in piena campagna, in un’area adibita ad attività industriali. Tra i più emozionati nel ricordare l’autista scomparso c’è Nicola: “Sono in azienda da 8 anni e la cosa che più si notava di lui era il forte attaccamento al lavoro: si faceva un’ora di strada ogni giorno per essere in servizio”.
Di fronte alla sua scrivania c’è quella di Emma, l’ultima arriva del team. “Alberto era una persona buonissima. Non so dirle quanto siamo addolorati”.
Anche Silvano ricorda la bontà dell’autista. “Non aveva malizia, secondi fini, era u puro – osserva – . Se si dimenticava di pulire un bus diceva ‘hai ragione ho sbagliato, la prossima volta cercherò di fare meglio'”. 

I colleghi lo definiscono un autista esperto che svolgeva l’attività da 7 anni.

Sono tanti i messaggi che in queste ore stanno comparendo in rete per ricordare Alberto Rizzotto, originario di Conegliano ma residente a Tezze sul Brenta che si trovava alla guida del bus precipitato ieri sera a Mestre e che è morto nello schianto. L’indicente è costato la vita a 21 persone.

“Così orgoglioso del tuo lavoro, dovevi portarci tutti nel tuo autobus alla festa della classe”, le parole di Laura. Rizzotto era dipendente della Martini Bus che aveva noleggiato il mezzo alla società La Linea con una quale aveva un contratto per il trasporto dei turisti a Venezia.  

(Ansa)

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