Cultura

Nonostante i prezzi resiste il libro nuovo. La ricerca di Skuola.net: “Famiglie a caccia di risparmio sul web

A circa 1 studente su 5 manca ancora una parte consistente della lista trasmessa dalla scuola, un quinto (19%) rischia di presentarsi in classe senza neanche un libro, visto che in famiglia per ora non ci si è mossi per nulla.

Solamente 6 alunni su 10 hanno già a disposizione tutti i volumi previsti per le materie dell’anno scolastico in partenza.

E’ quanto emerge da una rilevazione di Skuola.net svolta raccogliendo la voce di 1.000 studenti delle scuole superiori. Inoltre, nonostante il caro libri, per necessità o per scelta molte famiglie sembrano orientarsi prevalentemente su testi nuovi. Ma il conto salato impone di ritardare o dilazionare la spesa.

Ben 7 su 10, emerge, sceglieranno prevalentemente testi freschi di stampa: il 36% li vorrebbe avere tutti nuovi, il 34% perlomeno i più importanti. Il restante 30% propende soprattutto per l’usato, ma appena il 3% ha cercato o sta cercando esclusivamente testi di seconda mano.

Cresce il numero di chi, per acquistare il nuovo, si rivolge agli shop online o ai supermercati: sommati assieme, stanno attirando il 60% degli utenti. In calo, invece, le librerie tradizionali: pur restando il luogo di riferimento per la maggior parte delle persone, oggi ci si rivolgono meno di 4 su 10.

Quattro studenti su 10 pensano di dover spendere tra i 200 e i 300 euro per i libri scolastici. Circa 1 su 4 stima di dover pagare tra i 300 e i 400 euro, quasi 1 su 10 teme di avvicinarsi ai 500 euro. Un altro quarto (25%), al contrario, spera di cavarsela con una cifra compresa tra i 100 e i 200 euro.

“Il mercato dell’usato – sottolinea Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net – sarebbe un’enorme risorsa per garantire il diritto allo studio, combattere il caro libri e dare una mano all’ambiente. Senza dimenticare i risparmi per lo Stato, che ogni anno destina oltre 100 milioni di euro all’acquisto di testi da dare in comodato d’uso.

Purtroppo, però, il problema sta a monte: il susseguirsi di nuove edizioni rende quasi inutile il vecchio volume. Non sempre, poi, i libri misti, ovvero quelli a cui sono collegati anche contenuti online, permettono di trasferire gli accessi a questi ultimi di proprietario in proprietario Così, spesso chi vuole una vita più semplice ma più costosa decide di comprare i libri nuovi, ma sfruttando ogni possibilità di avere qualche risparmio.

Cosa che spesso succede sui portali di e-commerce o nei grandi magazzini. Le soluzioni per far risparmiare le famiglie sarebbero tante: da controlli più severi del ministero sul rispetto dei tetti di spesa in fase di adozione dei testi alla digitalizzazione, passando per la produzione ‘home made’ dei testi o dispense da parte delle scuole. Nonostante sia stata liberalizzata dalla normativa ben 10 anni fa, a oggi solo 1 studente su 10 ha potuto usufruire di questa possibilità”.

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