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Sanità. Rifondazione: “Con governo Meloni più soldi alla sanità privata”. Mentre in Abruzzo si parla di nuovi ospedali

PESCARA – Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, l’abruzzesissimo Maurizio Acerbo, lancia un atto di accusa pesante contro Giorgia Meloni e il suo governo in tema di sanità pubblica.

Acerbo, infatti, dati alla mano, evidenzia come il Governo meloni abbia di fatto depauperato la sanità pubblica, aprendo, invece, alla sanità provata.

Questo l’intervento di Maurizio Acerbo.

“Invece di togliere l’assurdo tetto alle assunzioni nella sanità pubblica il governo Meloni alza il tetto di spesa per le prestazioni dei privati.

Maurizio Acerbo

E’ una vergogna contenuta nella bozza della manovra. Ovviamente si giustifica questa operazione con la lotta alle liste di attesa mentre sarebbe dovere del governo mettere il Servizio Sanitario Nazionale nelle condizioni di funzionare garantendo i Livelli Essenziali di Assistenza – dichiarano Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e Rosa Rinaldi, responsabile sanità nazionale -.

Da anni la sanità pubblica subisce vincoli alla possibilità di assumere mentre si consente di spendere in beni e servizi dai privati.

Con il governo Meloni si prosegue l’opera di distruzione del servizio sanitario nazionale e si danno più soldi alla sanità privata. Mentre la sanità pubblica continua a essere sottofinanziata a livelli molto al di sotto della media europea, la manovra prevede di aumentare la spesa per i privati dell’1% per il 2024, del 3% per il 2025 e del 4% per il 2026″, concludono gli esponenti di Rifondazione Comunista.

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