Cronaca

Tromba d’aria a Fregene, danni e strage di alberi. Mareggiate con onde alte fino a 3 metri e mezzo

FREGENE – Dal mare è stata una lunga corsa di distruzione e danni quella che ha segnato il percorso della tromba marina che, questa mattina, poco prima delle 8, ha attraversato il centro di Fregene fino a Maccarese.

Dallo stabilimento Riviera si è incanalata tra via Bagnoli e via Numana, attraversato via Castellammare, la via principale di Fregene, per poi arrivare fino alla zona del campo sportivo fino, probabilmente, a via della Muratella.

Per fortuna non ci sono stati feriti ma tanti danni, con crolli di vari pini e tigli, sradicati dal terreno, su giardini, strade, vetture, tettoie, garage, o adagiatisi su pareti e tetti di villini. Danni anche a dehors e tegole di tetti.

Le operazioni di messa in sicurezza, da parte dei vigili del fuoco e delle associazioni di Protezione civile locale, sono durate diverse ore. Interrotte anche le strade coinvolte.

In prima linea sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, coadiuvato dalla polizia locale, dal vice sindaco Giovanna Onorati e dall’assessore all’Ambiente Stefano Costa. Il sindaco ha disposto la chiusura di parchi e cimiteri su tutto il territorio comunale fino alla fine dello stato di emergenza maltempo, decretato già da venerdì sera, oltre al censimento dei danni e delle alberature pericolanti.

Ma l’emergenza coinvolge da giorni anche le strutture balneari di Fregene, zona centro sud allagate e provate dalle due forti mareggiate, con onde fino a 3,5 metri, che hanno subito altri danni a cabine ed eroso arenile. “Una situazione drammatica per gli stabilimenti a Fregene”, ha commentato lo stesso sindaco Baccini.

A Focene si è provveduto, in urgenza, a creare una temporanea barriera a protezione delle abitazioni, vicino viale di Focene, a rischio allagamenti per la mareggiata. Allagato anche il piazzale a ridosso del vecchio faro di Fiumicino.
   

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