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Tutti pazzi per Tim Burton, migliaia in coda sotto la Mole. A Torino folla al violet carpet a caccia di un selfie o di un autografo

TORINO – Tutti pazzi a Torino per Tim Burton, il geniale regista di Beetlejuice, Batman, Edward mani di forbice, La sposa cadavere e tanti altri capolavori.

Migliaia di giovani – molti con i costumi dei personaggi inventati da Burton – sono accorsi davanti alla Mole Antonelliana, sede del Museo del Cinema di Torino, alla ricerca di un autografo o di un selfie.

Il regista si è concesso al pubblico sul violet carpet, allestito dalla Mole fino al cinema Massimo dove questa sera verrà proiettato Beetlejuice.

L’iniziativa è stata organizzata dal Museo del Cinema che ha ricevuto 10mila richieste da persone che volevano incontrare Burton.

Il regista ha tenuto una masterclass alla Mole.

“Non ho bisogno dell’intelligenza artificiale, sono io l’intelligenza artificiale”.

Così Tim Burton conclude la masterclass al Museo nazionale del Museo del Cinema di Torino, condotta da Piera Detassis.

Per un’ora e mezza – 30 minuti in più del previsto – Tim Burton risponde a domande a tutto campo. Vengono proiettati spezzoni dei suoi film, alcuni come Big Fish accolti da un caloroso applauso del pubblico presente.

“Il mio mostro preferito? Non so, direi me stesso”, dice.

“Mi piacciono tutti, li adoro tutti. All’epoca non si amavano i mostri così tanto, ma per me non sono strani. I mostri sono comuni, sono tra noi”, spiega il regista a cui il Museo del Cinema dedica una mostra che ha trovato meravigliosa.

Tim Burton si commuove mentre scorrono le immagini di Edward mani di forbice. “E’ un film molto personale, è così che mi sentivo da adolescente. Ero diverso da quello che normalmente veniva accettato, ero solitario. Quel personaggio, il mio preferito, è diventato un simbolo. Una favola condita di sentimenti diversi. Un’esperienza molto bella per me, un film molto importante”.

Tim Burton, che parla dei suoi personaggi come se li avesse creati qualcun altro, aggiunge di preferire tra le donne “quelle strane, diverse, Cat Woman e Mercoledì sono le mie preferite.

Il successo di Mercoledì non me lo aspettavo in questa misura. Gli scioperi hanno bloccato le riprese della seconda serie, quando termineranno svilupperemo la sceneggiatura”, spiega.

Poi aggiunge: “Ho una certa conoscenza delle famiglie strampalate, tutte le famiglie strampalate vengono da me”.

Sul film ‘Beetlejuice 2’ annuncia che il 98% è completo, “mancano due giorni di riprese, ci siamo fermati per lo sciopero. Non posso dire che si tratti di un sequel perché sono passati 35 anni. Per me è un rivisitare i personaggi, volevo vedere come si sono evoluti, cosa fosse successo alla famiglia in tutto questo tempo”.

Tim Burton non risponde alla domanda se facessero un film sulla sua vita da che attore vorrebbe essere interpretato. “Forse dal mio cane” scherza.


   

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