Attualità

Una scuola elementare al posto dei militari. Accade a Cutro dove una “cattedrale nel deserto” diventa la soluzione alla mancanza di aule

CROTONE – Attenzione, questa è una stria all’italiana, ma al contrario. Ci spieghiamo meglio. Avete presente le incompiute italiche, ovvero quelle opere pubbliche che giacciono nella vana speranza di essere completate? Bene, questa volta l’incompiuta, parte di un’altra incompiuta rimasta addirittura sulla carta, alla fine si è rivelata più che utile.

Protagonisti, in positivo, di questa singolare storia sono il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, e il colonnello Giovambattista Frisone, comandante del Comando militare esercito “Calabria” di Catanzaro.

I fatti. A Cutro, centro in provincia di Crotone, mancavano le classi per i 230 alunni di terza, quarta e quinta elementare dell’Istituto comprensivo “Abate Fabio di Bona”. Un problema che, ahinoi, affigge e unisce diversi comuni italiani, grandi e piccoli.

Un problema che spesso viene tamponato con doppi turni o dislocazione delle classi i diversi istituti se non, in qualche caso, in container.

Il Sindaco di Cutro, invece, Antonio Ceraso, tenuto conto che nel suo paese vi sono 9 palazzine destinate ad alloggi per gli 800 militari della caserma dell’esercito, mai realizzata a Cutro, ha pensato bene di rivolgersi al comando militare regionale per poter utilizzare alcuni alloggi e trasferirvi temporaneamente 12 classi.

Complessivamente l’insediamento conta 9 palazzine, per 96 alloggi, costate 20 milioni di euro. Dopo 13 anni, tre di queste palazzine, dal 2022 sono usate per ospitare i militari dell’operazione “Strade Sicure”,le altre sono rimaste vuote.

La richiesta che è stata accolta dal colonnello Giovambattista Frisone, comandante del Comando militare esercito Calabria di Catanzaro, che ha ottenuto la necessaria autorizzazione dal ministero della Difesa.

Anche se gli alunni svolgono le lezioni già da inizio dell’anno scolastico negli alloggi dell’insediamento militare, la consegna dei 12 appartamenti è stata resa ufficiale nel corso di una cerimonia dell’alzabandiera collettiva svolta insieme da militari e alunni.

Alla cerimonia ha partecipato anche la vicepresidente della giunta regionale, Giuseppina Princi che ha sottolineato come «la sinergia e la solidarietà tra istituzioni abbia portato a questo traguardo permettendo gli studenti di continuare il loro percorso formativo senza disagi».

Presenti anche il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, il direttore dell’ambito scolastico di Crotone, Luciano Greco, il questore Marco Giambra, i comandanti provinciali dei Carabinieri, colonnello Raffaele Giovinazzo, e della Guardia di Finanza, colonnello Davide Masucci.

Il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, raggiunto l’obiettivo, ha auspicato: «Mi auguro che la Regione possa portare progetti di sviluppo affinché questo insediamento non diventi una delle tante cattedrali del deserto della nostra Calabria».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio